I Giardini di agrumi

Il lago di Garda, specie lungo la riva di Gargnano, offre ancora al visitatore esempi di strutture architettoniche introvabili altrove quali testimonianze tangibili di un’epoca e di una civiltà: le limonaie. Esse sono serre per la coltivazione dei limoni a cui per secoli Gargnano ha legato la propria economia ed il proprio volto, costruite per rendere possibile l’agrumicoltura a questa latitudine (la più a nord del mondo).

Nel 1840 si costituì a Gargnano la “Società Lago di Garda”, la prima cooperativa agricola d’Italia, finalizzata alla raccolta, cernita e commercializzazione di questo prezioso prodotto che veniva esportato in tutta Europa, fino in Russia. L’agrumicoltura raggiunse la massima espansione negli anni 1850-1855 quando a Gargnano si concentravano circa la metà delle limonaie presenti su tutta la riviera occidentale del Lago di Garda.

La degenerazione delle piante per la malattia della “gommosi”, la concorrenza del prodotto meridionale in seguito all’unificazione del Regno d’Italia e soprattutto la scoperta della sintesi chimica dell’acido citrico, portarono via via all’abbandono graduale di questa attività agricola che venne sostituita dalla coltivazione degli ulivi.

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